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Murazzano - 13/05/2012MOSTRE/EVENTI

Dialogo tra le Nuvole

di Giuseppe Misuraca

Murazzano, uno dei borghi più belli d’Italia, situato sul crinale delle alte colline che da Dogliani, paese d’origine di Luigi Einaudi primo Presidente della Repubblica Italiana, si estende a Belvedere Langhe per giungere fino a Bossolasco. Qui, nell’Alta Langa, tanto cara a Beppe Fenoglio che dal territorio ha attinto le strutture narrative per definire luoghi e personaggi di celebri romanzi, trascorrevano le vacanze importanti artisti come Enrico Paulucci e Francesco Menzio, deliziati per la vista a 360 gradi che si gode da quelle alture. Paesaggi unici, meravigliosi, “ritratti”da Gabriele Basilico che al paesaggio vero e non quello “da cartolina”, dedicò la sua personale, quattro anni fa, in Palazzo Tovegni.
Varie tonalità di verde e blu connotano la visione. Cieli ricamati da nuvole di ogni dimensione, leggere come le pecorelle da cui originano le “tume” che hanno reso celebre Murazzano in Italia e in Europa. Un paesaggio in continua mutazione climatica per via delle correnti che arrivano dalla vicina Liguria e dalle montagne che nei giorni assolati sembrano essere così vicine da poter essere toccate con mano.
Proprio passeggiando su quelle alture con gli amici Chicco Manera, collezionista e Assessore, e Gianni Galli, giornalista e Sindaco, è balenata l’idea di rendere un omaggio a due eterni fanciulli ultra settantenni, che con i sogni e le nuvole hanno giocato fino alla morte giunta come sempre troppo presto inattesa e crudele. Antonio Carena e Dario Lanzardo, due personaggi importanti della Cultura e dell’Arte italiana, che avevano in comune alcuni tratti esistenziali che li rendevano unici. Una freschezza creativa ineguagliabile e lo stupore quasi infantile di fronte alla bellezza, naturale e artificiale.


Dario Lanzardo
impegnato sin da giovane nell’attività politica, con il gruppo dei Quaderni rossi con Raniero Panzieri, Giovanni Mottura, Vittorio Rieser, Asor Rosa e Mario Tronti, e nell’intervento nelle lotte operaie, che ha ripreso come fotografo negli anni Settanta, seguendo, andandovi di persona, pure il “maggio francese” e in seguito la rivoluzione portoghese.

Poi negli anni ottanta, è stato attratto dalla realtà giovanile dei concerti negli stadi, da i graffiti sui muri di Torino e dai contesti sociali come il mercato di Torino, ripreso con la mostra Dame e cavalieri del Balon esposta anche nel 1984 a Wolksburg in Germania, e sempre più è rimasto affascinato dall’idea del “doppio” della figura umana, come l’armatura riprodotta ne Il Convitato di ferro, o Gli spaventapasseri. Con gli anni si è avvicinato man mano all’ambiente naturale e al mondo di studi classici, con Omaggio a Goethe, e I Giardini segreti, i cristalli e gli animali tassidermizzati del Museo di Scienze naturali , e a quello dell’artificio del lavoro dell’uomo, nella sua città adottiva, Torino, con I cortili di Torino, a città delle statue, La città dei quattro fiumi.

Una delle ultime mostre è stata Cosa sono le nuvole? titolo tratto dal film di Pierpaolo Pasolini, esposta prima al Museo Regionale di Scienze Naturali e poi a Murazzano.
Dario Lanzardo aveva una grande umanità che lo portava ad avere un sincero interesse, e curiosità e solidarietà per quanto lo circondava ed in particolare ad avvicinarsi con le stesse modalità sia a intellettuali come Calvino o Dario Fo, sia al ragazzo di quartiere e all’operaio Fiat, e a rifondere questa partecipazione umana, sociale oltre che politica, nella bellezza delle immagini fotografiche e da ultimo nei suoi racconti.


Antonio Carena
definito il pittore delle nuvole, “il pittore dei sogni che solo i bambini sanno capire” come scritto nel testo della canzone di De Andrè.
Certe volte sono bianche/ e corrono/ e prendono

la forma dell'airone/ o della pecora
o di qualche altra bestia/ ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Incontrare Antonio nella sua splendida casa di via Rombò nel centro storico di Rivoli, seduto al tavolo di pietra di Luserna, semplice ed elegante, bere con Lui il suo immancabile bicchiere di barbera voleva dire fare un tuffo nella storia dell’arte. Un semplice rituale che per analogia rimandava ad un altro personaggio della cultura italiana Maurizio Corgnati che nella casa di Maglione, il suo Buen retiro, dove si era rifugiato dopo aver rifiutato le proposte di un importante imprenditore privato delle televisioni, per fondare il MACAM - Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione. Un borgo antico trasformato in Museo a cielo aperto.
Nelle pareti di casa Carena opere dei grandi maestri del ‘900 Lucio Fontana, Carla Accardi Aldo Mondino, Enrico Castellani, Piero Ruggeri, Yves Klein e Man Ray “l’americano a Parigi” che lui aveva frequentato. I suoi racconti colpivano e affascinavano l’interlocutore, per la freschezza e l’entusiasmo tipico di un fare fanciullesco. Un ragazzo ottantenne che al mercoledì pomeriggio incontrava le sue “magnifiche” allieve, che pazze di ammirazione per il suo talento e la simpatia volevano apprendere le sue arti pittoriche. Così come gli allievi dell’Unitrè di Rivoli che lo chiamavano Maestro.

Qualche anno prima di morire Antonio aveva rifatto, gratuitamente, l’affresco nella piazza dei Portici a Rivoli. In piena estate sotto il sole, aiutato dal fratello Giovanni e dall’amico di infanzia Claudio Giaccone, era salito come un gatto e con l’aerografo aveva ridipinto le nuvole immobili e serene che ancora oggi possiamo ammirare.


Nella sua lunga e fortunata esperienza artistica Antonio Carena ha anticipato spesso alcune tendenze culturali. Alla fine degli anni Sessanta ha portato in piazza la protesta con i cartelli bianchi ripresi negli anni Novanta dal gruppo Libera di Don Ciotti. Negli anni Sessanta le Tole specchianti precedenti alla realizzazione della Fiat 500 dipinta con le Nuvole attualmente nella collezione della fabbrica di caramelle Leone. Le Pellicole fotografiche diventano quasi un tratto antropologico, una sorta di difesa destinata alla conoscenza dei giovani di oggi che utilizzano le nuove macchine fotografiche con le schede. Quasi un presagio per forme di tecnologie improvvisamente desuete. Opere che riflettevano il blu dell’infinito, la fenomenologia del tempo transitorio come le Nuvole nel Cielo.
Antonio Carena ha sempre amato la sua Rivoli, ha avuto la fortuna di girare il mondo dove ha esposto i suoi lavori, da Parigi a Bruxelles, da Barcellona a Osaka. Ma è sempre stato legato alla Città del Castello dove lui era il “Principe della Cultura” come riconosciuto dai suoi concittadini.
Antonio Carena e Dario Lanzardo i due pueri aeterni, hanno vissuto, insieme a Carla e a Liliana, una vita parallela piena di sogni e ideali, due splendide donne che li hanno sempre incoraggiati, sostenuti, amati.
Questa mostra nell’incantevole cornice di Palazzo Tovegni a Murazzano, suggella un sodalizio mai nato, ma possibile grazie alle affinità elettive facendoli incontrare tra le nuvole, nel cielo infinito, loro fonte inesauribile d’ispirazione, sogni, desideri.



“Dialogo tra le nuvole”
Dario Lanzardo e Antonio Carena
Sede mostra: Palazzo Tovegni, via Conte Adami, Murazzano
Orario: Sabato ore 16 -19; Domenica e Festivi 10-12 / 16-19 
ingresso libero

Info:
Comune di Murazzano, tel. 0173 791201 / 346 9695836
Museo Regionale di Scienze Naturali
tel 39+011.432.6311 – 3351817753
comunicazione.mrsn@regione.piemonte.it





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