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BRA - 06/09/2012MOSTRE/EVENTI

"Gli anni del BOOM" a Palazzo Mathis


La mostra è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bra e dal Comune di Bra, in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Bra S.p.A., la Fondazione Politeama Teatro del Piemonte e la Regione Piemonte.

Nella prefazione, Gianfranco Schialvino che cura la Mostra e il catalogo scrive:

"Nel secondo dopoguerra l’Italia affronta e subisce un cambiamento epocale, a partire dall’esodo dalle campagne versole grandi città fino a quello dalle regioni meridionali e dell’Est verso il triangolo industriale. Sono gli anni eroici della ricostruzione. L’industrializzazione provoca il cambiamento che rapidamente porta a un fenomeno di benessere e di consumi e trasforma il modo di vivere di tutta la nazione. E anche a un affinamento del gusto, alla ricerca di bellezza negli oggetti, nella decorazione, nell’arredamento.

L’arte comincia a uscire dai musei e dai palazzi per entrare,prima timidamente e poi prorompente, nelle case degli italiani. La scuola, i giornali, la proliferazione delle enciclopedie a dispense periodiche, e poi la televisione, contribuiscono alla divulgazione di una cultura che si diffonde, appassiona e viene coltivata. È la pubblicità che immediatamente coglie questo spirito, e si fa raffinata, elegante, subliminale. La mostra intende rappresentare questo cambiamento toccando tutte le forme ed i linguaggi che portano l’arte adessere accessibile nei significati, nei simboli e nei messaggi. Non più arte di élite, ma arte sociale. Fiat e Olivetti organizzano mostre, portano gli artisti nelle fabbriche: Casorati nel 1955 dipinge la mitica Seicento, Ottone Rosai muore a Ivrea alla vigilia dell’inaugurazione della sua più importante mostra, Sottsass disegna la Valentine, Antonio Carena espone come scultura un’utilitaria decorata con le sue tipiche nuvole.

Ma anche Armando Testa per la sua pubblicità dirompente propone inedite opere d’arte: l’ippopotamo Pippo è la prima scultura che parla col linguaggio della gente e cessa di essere un giocattolo. Jeff Koons e Takashi Murakami lo capiranno quarant’anni dopo. Nelle dieci sale di Palazzo Mathis altrettanti ambienti a tema.

In rassegna quadri, sculture, documenti, fotografie, manifesti realizzati tra il 1946 e il 1968, l’anno della contestazione studentesca. Filo conduttore il colore che lega quegli anni straordinari: il blu. Dalla Torino di notte di Felice Casorati al mare di Paulucci, tra le mille bolle di Mina, sotto un cielo dipinto in musica da Domenico Modugno."

Bra - Palazzo Mathis

Piazza Caduti per la Libertà, 20

GLI ANNI DEL BOOM

DALLA RICOSTRUZIONE ALLA CONTESTAZIONE


Arte in Piemonte dal 1946 al 1968

dall’8 settembre al 4 novembre 2012

Inaugurazione sabato 8 settembre alle ore 18

Orari:

da lunedì a venerdì ore 16 - 19

sabato e domenica ore 10 - 12,30  e  16 - 20

Scuole su prenotazione, informazioni presso l’Ufficio Turistico: tel. 0172.430185

turismo@comune.bra.cn.it




catalogo della mostra

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