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MIRADOLO - 10/12/2012MOSTRE/EVENTI

Spazzapan e l'arte come vita

Nelle sale del castello di Miradolo di San Secondo la Fondazione Cosso a 55 anni dalla scomparsa di Luigi Spazzapan (artista friulano di Gradisca, che nel 1928 si trasferì definitivamente a Torino, senza tuttavia integrarsi nell’ambiente torinese di allora dominato dalla forte personalità di Felice Casorati, il 18 febbraio del 1958 moriva per infarto nella mansarda in corso Giulio Cesare 46) gli viene dedicata una mostra, curata dal professor Francesco Poli, il quale riporta nel saggio del catalogo edito dall’Artistica Savigliano l’autopresentazione fatta dallo stesso Spazzapan per il catalogo della Quadriennale di Roma avvenuta nel 1935: “Sono risolutamente contrario ad ogni criterio prestabilito di organizzazione del quadro. Ad ogni attività sistematica, ad ogni metodo. Vedo le più giovani generazioni seriamente afflitte o insidiate dal malanno della stilizzazione, impegnate nella ricerca e nell’assimilazione di procedimenti illimitatamente ripetitivi … Credo soltanto nell’estro, nell’ispirazione. Credo per contro così poco nell’istinto, dannatissima superstizione di questo quarto di secolo, da identificare l’estro tanto con la coscienza quanto con l’intelligenza”. La mostra si avvia su un percorso espositivo comprendente cento opere provenienti da musei pubblici, fondazioni, gallerie, capolavori prestati da collezionisti privati, che negli anni della carriera artistica del maestro hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. La rassegna si dipana in varie sezioni mettendo in evidenza le principali fasi della sua pittura. La partecipazione al movimento futurista giuliano degli anni Venti, l’incontro con il gruppo dei Sei di Torino, le amicizie con i critici tra cui Lionello Venturi ed Edoardo Persico, la prima esposizione personale alla Galleria Alex Aliberti di Parigi del 1939, i bombardamenti e l’incendio dello studio di Torino dove andranno distrutte un numero ingenti di tele, lo sfollamento in casa dei Villa a Pinerolo, il riordino dell’atelier torinese. L’ interessamento con Piero Bargis, Umberto Mastroianni, Oscar Navarro, Ettore Sottsas Jr. e Mattia Moreni per la mostra Arte italiana d’oggi-Premio Torino, l’evento che profuse critiche taglienti, ma creò profondo interesse per la rassegna. Nel 1948 ancora con Mastroianni promuove la presentazione a Torino della collezione Peggy Guggenhein, ma il consiglio comunale le nega i locali ed il finanziamento per il progetto. L’improvvisa scomparsa di Ginia (la compagna della sua vita incontrata a Torino nel 1932) lo fa cadere in uno stato di profonda depressione. Le varie opere selezionate mettono in luce tutte le fasi della pittura di Spazzapan conducendo il visitatore all’ammirazione di alcune opere tra le più significative della sua carriera artistica, anche il carattere umano di questo artista molto solitario. Attraverso i quadri della mostra del castello di Miradolo scopriremo come questo artista in passato sia stato un personaggio molto scomodo per questa sua continua e insofferente manipolazione dei valori del linguaggio, per questa sua concezione spontanea e irresistibile dell’arte come vita, come perenne creatività sorgiva dell’uomo.

Gianfranco Piovano














Castello di Miradolo
San Secondo di Pinerolo
Luigi Spazzapan

DAL 20 OTTOBRE 2012 AL 24 FEBBRAIO 2013

Orari:
mercoledì-giovedì-venerdì dalle 14 alle 18.00
sabato-domenica-lunedì dalle 10 alle 18.30
chiuso il martedì






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