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TORINO - 10/06/2013MOSTRE/EVENTI

La poesia di De Maria

di Gianfranco Piovano

“I miei disegni sono bandiere della gioia e della forza. Suonano le campane fugge l’infelicità dal mondo. I miei disegni sono fiori magici, usignoli fatati …”. Le parole riportate sono dell’artista Nicola De Maria scritte per il catalogo di una mostra allestita nel 1990 al Museum Saarland di Saarbrucken in Germania. Fino al 29 settembre prossimo alla Gam di Torino si potranno ammirare trecento lavori eseguiti dall’artista dagli anni Settanta del secolo scorso ai giorni nostri. Molte opere provengono da importanti collezioni o private gallerie internazionali , dal medesimo archivio dell’artista viene esposta una selezione di lavori che per molto tempo sono stati nascosti agli occhi del pubblico, alcuni di questi per la prima volta sono visibili in Italia, in una istituzione museale come la Galleria d’Arte Moderna di Torino. Nell’arte di Nicola De Maria vi sono tutti gli ingredienti del solare,che l’umanità moderna ha smarrito, lui ce li fa riscoprire attraverso il segno, il colore, tutto il bello che l’uomo possa contemplare. Così scrive Danilo Eccher (direttore della GAM di Torino) in uno dei suoi scritti per il catalogo edito dalla Silvana Editoriale. Il volume che accompagna la meravigliosa mostra si è potuto realizzare grazie al supporto della Galleria Persano, Gallerie Lelong e della Galleria Cardi. I testi che compongono i titoli delle opere di Nicola De Maria, così come i disegni stessi, apparentemente istintivi e di getto, sono in realtà il frutto di un lento, inesorabile, profondo lavoro di ripensamento e di pulizia: “Scrivere per me è molto faticoso, devo cancellare e ripetere molte volte la stessa frase per conservare la purezza del primo pensiero - dice l’artista - è la necessità di trasmettere quel senso di assoluta innocenza che si riconosce nello stelo tremulo dei fiori”. Danilo Eccher continua nel suo intervento definendo il Regno dei fiori “che non è solo un mondo incantato dove l’eleganza e la bellezza si esauriscono nel piacere della loro contemplazione ma un vero programma di vita, l’indicazione di un percorso dell’anima verso un modello di felicità a cui tutti dobbiamo tendere, è la capacità di cogliere, nella densità del dubbio, il dito dell’angelo lungo la via della verità. Così per tutti i titoli dell’opera di De Maria, non ci si può sospendere nella dolcezza della poesia, sono sempre anche incoraggianti a scegliere, invita a compiere un atto di coraggio, segnali per itinerari spesso inesplorati.













Allora i fiori segreti che spesso si assottigliano a fragili triangoli accostati, rappresentano la delicatezza e l’inconsistenza di un sogno visionario di pura bellezza ma, nel contempo, anche vessilli orgogliosi di eserciti colorati e festanti che non potranno essere sottomessi. La poesia di Nicola De Maria non è rassegnata, non cede al ricordo, non si allontana dal mondo, al contrario, questi disegni esprimono con potenza e virile determinazione una verità che non ha bisogno di essere urlata, una necessità che l’uomo coglie con un frugale sguardo, con un sospiro, nella trasparenza di un petalo”. In occasione della mostra torinese l’artista Nicola De Maria realizzerà un’opera muraria di dimensioni imponenti (9x4 metri), due carte di grandi dimensioni (5x2 metri) dimostrando che il lavoro su carta adattato agli ambienti è per l’artista parte fondamentale del suo percorso.

Gianfranco Piovano


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