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TORINO - 24/09/2013MOSTRE/EVENTI

Pablo Atchugarry al Museo MIIT di Torino

di Bruna Bertolo

Torino – Moltissimi visitatori hanno voluto rendere omaggio alla creatività dello scultore Pablo Atchugarry nel giorno del vernissage della splendida mostra organizzata al Museo MIIT di corso Cairoli 4 lo scorso 13 settembre. Una mostra che resterà aperta fino al prossimo 5 ottobre e che nasce dalla collaborazione di alcuni partner: l’Archivio e la Fundación Pablo Atchugarry, Italia Arte, Museo MIIT, Galleria Folco, con il Patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Tactica, CDA Centro Documentazione Arte, Italia Arte International Web-Tv.

Presente all’inaugurazione, l’artista Pablo Atchugarry ha conquistato tutti non solo con le sue opere, ma anche con la sua simpatia, la sua disponibilità, la sua semplicità. Viene considerato il maggior artista sudamericano vivente e uno dei più affermati scultori al mondo, celebrato anche dalla Biennale veneziana del 2003, in cui ha rappresentato il padiglione dell’Uruguay, fino all’attuale realizzazione della sua Fondazione, a Montevideo, e del Museo Pablo Atchugarry, a Lecco.

Le opere esposte nelle varie sale del Museo MIIT, che trova in Guido Folco e in ”Italia Arte” il carisma necessario per proporre mostre ad altissima qualità, hanno letteralmente affascinato i presenti: Pablo Atchugarry, nato il 23 agosto 1954 a Montevideo, in Uruguay, rappresenta sicuramente nel panorama dell’arte contemporanea centrata sulla scultura una delle voci più significative, come ben dimostra la scelta operata per la mostra torinese nella vastissima produzione artistica dello scultore.

I curatori della mostra hanno infatti esposto una selezione di opere realizzate dai primi anni di attività ad oggi. Un artista che sa plasmare con la sua creatività materiali diversi ma che trova nella realtà del marmo di Carrara il materiale di elezione.

In esposizione infatti “candidi marmi bianchi di Carrara dalle trasparenze e levigature impossibili, sinuosi e rosati marmi del Portogallo, dalla grana appena percettibilmente un po’ più marcata, che cattura e riflette la luce come pochi altri materiali al mondo, pietre laviche scolpite nella materia grezza, uscite dal mito e dalla storia, pitto-sculture su tavole in legno dal segno dinamico e fusioni in bronzo”.

Sono opere che sembrano portarci in una dimensione onirica, in cui la semplicità, la levigatezza, l’aspirazione all’alto nella sinuosità delle forme, giocano a creare effetti specialissimi, dando così origine ad una spiritualità della materia che solo un grande artista riesce ad ottenere.

Le sculture di Atchugarry rivelano come l’intuizione artistica e la sua espressione formale sublimino nel migliore dei modi l’esigenza di esprimere le proprie emozioni. Nascono così sculture elegantissime, che mostrano, scrive Guido Folco nel testo critico su “Italia Arte”, “un afflato mistico di sensuale candore e inquietante profondità”.

Una poetica del Sublime che trova “nella perfezione e nella bellezza della natura, nel suo misterioso infinito, l’unica e più valida aspirazione artistica”. Legno, bronzo, marmo: materiali senza tempo sui quali interviene la creatività di questo artista geniale, ottenendo sculture metafisiche, che si legano al classicismo più puro ma offrono immagini “never ending”. Stupore…. Meraviglia…. Non è quello che si prova di fronte all’imponente scultura in legno di ulivo, con le sue contorte ma robuste strutture? O di fronte alla semplicità assoluta delle forme marmoree? Una vera e propria metafisica della natura: “le mie immagini – racconta l’artista – incarnano una ricerca indirizzata verso la possibilità di vivere in armonia con se stessi, gli altri, la natura, per superare contraddizioni e contrasti”. Assolutamente da vedere!

DOVE E QUANDO

La mostra resterà aperta fino al 5 ottobre, orario 15 – 19, domenica e lunedì su appuntamento. Torino, MIIT, corso Cairoli 4, info al (39) 011/8129776. Visite guidate per scuole e gruppi, www.museomiit.it




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