venerdì 23 giu 2017
ultimo aggiornamento ore 01.58
ATTUALITA'
INTERVISTE
pagina dei libri
pagina della musica
pagina illustrata
pagina photogallery
Cerca su Pagina:

TORINO - 30/03/2015MOSTRE/EVENTI

Modigliani, da Parigi alla Gam

La stagione 2015 delle mostre alla GAM di Torino, prosegue con un protagonista d’eccezione, uno dei maggiori interpreti della pittura del Novecento: Amedeo Modigliani. Vengono presentate 90 opere, le quali hanno il compito di raccontare l’esperienza artistica di Modigliani accanto a nomi eccezionali come Brancusi, Soutine, Utrillo, Chagall, Gris, Marcousiss, Survage, Picasso. Una sessantina di questi capolavori provengono dal Centre Pompidou di Parigi e da importanti collezioni pubbliche e private d’Europa. La mostra è composta da cinque sezioni, e analizza la vitalità parigina, con uno sguardo non solo alla pittura, ma anche al disegno e alla scultura che l’artista livornese produsse in quel periodo assieme al suo amico Costantin Brancusi. Al primo impatto si possono ammirare i ritratti di Amedeo Modigliani (tra cui il Ritratto di Soutine, Jeanne Hebuterne, il Giovane ragazzo rosso, La ragazza rossa). In questa sezione sono messi a confronto la figura e lo stile inconfondibile di Modigliani, ormai distante dall’espressionismo e dal cubismo a cui l’artista livornese si ispirava nelle prime opere. Dal 1909 al 1914 Modigliani si dedicò quasi esclusivamente alla scultura applicando il suo modello di sintesi alle celebri teste dalle forme allungate, dai lunghi colli e dagli occhi senza pupille. In questa seconda sezione si analizza principalmente il confronto con le opere del grande amico Costantin Brancusi, con cui condivise lo studio e il medesimo interesse per le curve ampie e armoniose. Nella terza parte, si trovano opere di artisti che si incontravano nei café, nei bordelli, per le strade di Montmartre e Montparnasse, pertanto incontriamo tre importanti quadri di Chaim Soutine, un dipinto di Marc Chagall e due paesaggi di Maurice Utrillo esposti accanto a dipinti di altri protagonisti del fecondo ambiente parigino dell’epoca. Pur restando relativamente distante dalla prorompente rivoluzione cubista introdotta da Picasso e accolta da un gran numero di artisti, Modigliani condivise con il movimento il processo di schematizzazione e lo sguardo rivolto all’arte primitiva e all’arte africana. Accanto a dipinti e disegni del maestro livornese due importanti lavori di Gino Severini, tra cui “Nord–Sud” (collezione GAM); “Pane di Pablo Picasso”, opere di Juan Gris, Louis Marcoussis e Léopold Survage, insieme ad altri testimoni della stagione cubista. Con il meraviglioso “Ritratto di Dédie” eseguito nel 1918, entriamo nella quinta ed ultima sezione della mostra torinese, dove ammiriamo opere di artisti, realizzate nei primi anni del Novecento, nel fermento culturale e della libertà di espressione che la realtà di Parigi garantiva in quegli anni. Tra questi Marc Chagall, Max Jacob, Sonia Delaunay e Susanne Valadon, presenti in mostra con una serie di ritratti. Modigliani viene raccontato in questo progetto espositivo come il principale testimone della realtà cosmopolita della Bohème parigina, che ha segnato la sua indipendenza dai movimenti ufficiali delle avanguardie artistiche. Un particolare momento storico in cui, alla creazione dei capolavori, si affianca anche un'esistenza disordinata che lo porterà ad una scomparsa prematura. La mostra è promossa da GAM e prodotta da Mondo Mostre Skira in collaborazione con il Musée National d’Art Moderne - Centre Pompidou di Parigi. La curatela scientifica è affidata a Jean Michel Bouhours. La mostra resterà aperta fino al 14 luglio.
Gianfranco Piovano

Versione per stampa

Articoli correlati

REDAZIONE - PUBBLICITA' - PROMOZIONI - _ - Road Communication sas Editrice P.I. 09842050016 - Copyright © Pagina - All rights reserved
Powered by Blulab