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TORINO - 05/04/2015MOSTRE/EVENTI

I segreti di Tamara

Presso lo spazio mostre del Polo Reale vengono presentate un’ottantina di opere dell’artista Tamara De Lempicka , facendo conoscere al pubblico torinese nuovi aspetti della vita di Tamara e del suo percorso intrapreso durante la carriera artistica. Il primo impatto che il visitatore ha è lo splendido quadro della “Ragazza in verde”, eccezionale prestito del Pompidou di Parigi. L’esposizione è promossa dal Comune di Torino –assessorato alla Cultura, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Polo Reale e prodotta da 24 ore Cultura - Gruppo 24 Ore e Arthemisia Group. La curatela dell’evento è affidata a Gioia Mori, che scrive: “Diversi sono gli aspetti evidenziati in questa nuova esposizione, dal taglio inedito, che presenta una Lempicka più intima e segreta, con alcune sorprese ancora custodite nei mondi di Tamara. Una mostra da esplorare come se si viaggiasse in universi paralleli”, con in evidenza il rapporto con i grandi fotografi della sua epoca, e lo studio costante dell’arte del passato, creando così attraverso la commissione di “antico” e “moderno” uno stile unico e inimitabile. Il percorso espositivo si apre con la sezione dove si può cogliere un’esplorazione attraverso tutte le case in cui ha vissuto tra il 1916 e il 1980, tra l’anno del suo matrimonio a San Pietroburgo e l’anno della morte a Cuernavaca (Messico). I luoghi sono messi in relazione con la sua evoluzione artistica: dagli acquerelli del periodo russo, alla ritrattistica degli anni Venti nei suoi atelier parigini, alle opere dipinte a Beverly Hills nella grande villa coloniale di King Vidor, a quelle degli anni Quaranta che rispecchiano gli arredamenti e il gusto della casa di New York.



La seconda sezione si sviluppa attorno a un articolo dei primi anni Quaranta uscito negli Stati Uniti, “Madame la Baroness, Modern medeivalist”, dove si parlava del suo virtuosismo tecnico espresso soprattutto nelle nature morte, primo genere in cui l’artista si cimentava fin dall’età adolescenziale e che raggiunge livelli eccelsi, negli anni Quaranta. Tra le opere presenti in mostra “La conchiglia”, uno straordinario trompe l'oeil del 1941, e alcuni dipinti dedicati alle mani. Nella terza sezione lavori dedicati alla figlia Krizette che le portarono i maggiori riconoscimenti: “Krizette al balcone” premiato nel 1927 e “La Comunicanda, premiata nel 1929. Le opere provengono dal Pompidou e dal Museo di Roubaix. Donna dalla natura ambivalente, con una condotta trasgressiva, pone l’attenzione alla pittura devozionale. La quarta sezione è dedicata alle “Visioni Sacre”: dalla “Vergine col Bambino” del 1931, del Musée des Beaux-Arts di Beauvais, alla “Vergine” del 1934 proveniente da una collezione privata, al quadro preferito dalla Lempicka, “La Madre superiora” del Museo di Nantes. La quinta sezione “Dandy déco” racconta il rapporto della Lempicka con il mondo della moda, quando faceva l’illustratrice per alcune prestigiose riviste. La sesta sezione “Scandalosa Tamara” affronta il tema della coppia: da quella eterosessuale ripresa dal Bacio di Hayez, esposto in una versione ad acquerello prestata dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, e messa a confronto con un d’après della Lempicka, alle coppie lesbiche messe in relazione con alcuni documenti fotografici di Brassai e Harlingue sui locali per sole donne dell’epoca. In questa sezione incontriamo il dipinto “La prospettiva” del 1923, prestito del Petit Palais di Ginevra, primo quadro apprezzato e citato dalla critica del tempo. Nella settima e ultima sezione si raccontano “Le visioni amorose”. Nudi eccezionali con quella delicata attenzione riservata sia agli uomini che alle donne da lei amate. In mostra, l’unico “Nudo maschile” da lei dipinto, e poi la carrellata di tutte le donne desiderate, con superbi capolavori come “La sottoveste rosa”, “La bella Rafaela”, “Nudo con edifici”, “Nudo con vele”. Per la prima volta si espone anche la principale fonte pittorica dei suoi nudi: il dipinto “Venere e Amore” di Pontorno, in versione cinquecentesca di manierista fiorentino. Informazioni e prenotazioni 011.0240123.
Gianfranco Piovano



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