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TORINO - 28/04/2016MOSTRE/EVENTI

Le Visioni di Alessandri alla Galleria Narciso

di Barbara Stabielli

Fino a sabato 30 aprile sarà possibile ammirare le opere del visionario pittore Lorenzo Alessandri (1927-2000) presso la storica Galleria d’Arte Narciso di Piazza Carlo Felice 18 a Torino, diretta da Sally Paola Anselmo, che per l’occasione mette in mostra più di 40 dipinti e inedite incisioni. L’esposizione è dedicata al Professor Marzio Pinottini, docente di Estetica presso l’Università di Torino e curatore di numerose mostre presso la galleria Narciso.

“Le visioni di Alessandri” - terza mostra che la galleria dedica all’artista torinese che ha vissuto e lavorato a Giaveno - offrono un viaggio nel mondo del surreale e del fantastico, con opere dalle intricate simbologie provenienti da collezioni private e dal cospicuo gruppo di lavori che – speriamo presto – potranno entrare a far parte del Museo Alessandri.

Dopo “Il Tibet di Alessandri”- mostra voluta dal Consiglio Regionale del Piemonte e ospitata a Palazzo Lascaris - la curatrice Concetta Leto propone un’interessante percorso attraverso diversi cicli pittorici dell’autore, dagli esordi come incisore alla maturazione artistica. L’incontro con il pittore avvenne “negli ultimi anni della sua vita - spiega Concetta Leto - anni in cui si dedicò completamente all’arte, in totale isolamento nel tentativo di portare a termine le opere incompiute”. Cercando insieme un critico in grado di comprendere l’arte complessa ed eclettica di Alessandri, artista e curatrice trovarono in Vittorio Sgarbi il personaggio giusto per comprendere e diffondere una pittura fatta di fantasia e inconscio, con un’attenzione quasi fiamminga al particolare, intrisa delle bizzarre allucinazioni di Bosch, dei tratti incisori di Goya, dell’efferatezza di Bruegel, fino alle visioni romantiche e surrealiste. Non a caso Alessandri si definiva ironicamente “Re delirio” .

I messaggi dell’artista sono complessi “si rifanno alla vita personale del pittore - continua la Leto - ai personaggi che incontrò lungo il suo cammino, alle filosofie orientali che lo affascinarono molto, e che approfondì durante i suoi numerosi viaggi, al mondo alchemico e magico. Era un grande appassionato della vita, esploratore dell’interiorità e dell’immaginazione, grande affabulatore e narratore di storie tra realtà e fantasia. Ma soprattutto fu grande artista con grande tecnica ed esperienza pittorica ed incisoria”.

Allievo di Guarlotti, fondatore nel 1964 del gruppo torinese Surfanta (unione tra Surrealismo e Fantasia), in una Torino che amava tutt’altro genere, negli anni ruggenti dell’Astrattismo, dovette lottare per emergere con la sua personalità artistica, costruendo il suo irreale ed insolito racconto. “La sua fantasia è macabra e spietata, come pochi artisti dopo Bosh – sottolinea Vittorio Sgarbi - ci racconta le sue ossessioni, libera e descrive i suoi incubi, i suoi turbamenti e si candida a primo surrealista italiano. Un puro visionario. Riscoprire Alessandri, oggi, vuol dire restituirgli il posto che merita nell’arte della seconda metà del Novecento, perché continui a parlarci e a stupirci”.


“Le visioni di Alessandri”

Galleria d’Arte Narciso di Piazza Carlo Felice 18, Torino

Fino al 30 aprile (La mostra è stata prorogata fino al 15 Maggio)

Orario: dal martedì al sabato 10.30-12.30/16.30-19.30, domenica dalle 16 alle 19.


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