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GIAVENO - 13/05/2016MOSTRE/EVENTI

Arte visionaria tra pittura e fotografia

di Barbara Stabielli

In occasione della manifestazione “Maggio Natura” presso la Città di Giaveno, il Palazzo Corte dei Drappi si apre all’arte pittorica e alla fotografia con la mostra “O Maggio. Mostra artistica Morris - Pankoff”, in un’interessante connubio tra location storica e opere contemporanee che si muovono tra suggestioni surrealiste, visioni oniriche, luce ed ombra.

Ci sono luoghi che hanno una storia e la Corte dei Drappi è uno di quelli, la sua storia parte dalle origini medioevali, ci racconta di un ricco mercante di drappi produttore di panno (il drap) Aventurino Vanetto, che a metà Cinquecento era considerato il più ricco artigiano ed imprenditore di Giaveno, fino alle incursioni Novecentesche che riportano i tratti tipici dell’architettura giavenese. Da antica dimora a bottiglieria con le botti per l’invecchiamento di vini e liquori, ritorna oggi - dopo un attento restauro - lussuosa residenza e sede espositiva, incantevole contenitore di mostre d’arte.

Dal 14 al 22 maggio accoglierà i lavori fotografici di Morris Gianasso e le opere pittoriche di Christian Pankoff unite da un’idea visionaria e dalla costante ricerca di comunicazione.

I quadri di Pankoff sono capaci di portarci al di là del visibile e dell’invisibile, esplorando l’immaginabile, il mondo dei sogni e dell’onirico. Le sue creazioni sono visioni, metamorfosi, desideri trasformati in colore, metafore e rivelazioni di luce.

L’artista dipinge l'illusione, facendoci percepire l'immaginabile come qualcosa di reale e tangibile. Scale, finestre e giardini inesistenti, misteriose città affondate nel mare o nelle sabbie, figure di donne che si fanno presenze, ninfe di luce, storie raccontate su una antica terrazza, paesaggi infiniti dietro a porte invalicabili. “Le immagini che rimangono, quelle che ricordiamo, che ci cambiano, che consideriamo importanti - spiega l’autore - sono quelle che fanno sentire e poi pensare perché contengono un messaggio non parlato, sono racconti silenziosi, sono poesie mute. Uso un linguaggio pittorico che si muove fra surreale, simbolico, poetico, onirico, erotico, metaforico per inviare messaggi positivi alla parte più profonda del nostro essere, messaggi che richiedono un pochino di sforzo mentale uno sforzo simile a quello di una passeggiata in un parco quando scopriamo qualcosa che ci meraviglia. Così la pittura diventa un piacere da vedere e anche da capire”.

Nell’opera “Miraggio notturno” inizialmente siamo colpiti da un corpo di donna che si staglia sicuro su un mare. Poi percepiamo un piccolo personaggio che tenta di raggiungerla, lasciando infinite impronte. Così capiamo che si tratta di un mare di sabbia dove la presenza femminile si fa apparizione, sogno, figura ancestrale, divinità del cielo e della notte, tra le infinite trasparenze, vibranti stelle e giochi di luce lunari, in un linguaggio che si muove continuamente tra percezione dell’insieme e particolare … un gioco d’illusione, una dea Nut contemporanea.

Gianasso presenta in mostra una serie di scatti sensuali ed inquietanti, figure di donne che emergono dall’oscurità e che denotano una forte empatia con il soggetto ritratto. Il fotografo è interessato ad un dialogo autentico con il soggetto, perché quello che conta “è comunicare un’emozione, entrare in empatia con chi è al di là dell’obbiettivo e trasmettere l’autenticità dello scatto. La fotografia permette di indagare l’ignoto attraverso progetti creativi sospesi tra immaginazione e realtà. Il progetto esposto alla Corte dei Drappi richiama lo stile glamour ma in chiave ironica e noir, le immagini parlano di oscurità, non si tratta di bello classico, anzi non si tratta proprio di bello, i corpi sono contorti e provocatori, le ambientazioni ci parlano delle angosce e dei tormenti umani”.

Nella fotografia “Dignità” fitti rami nodosi si intrecciano con un corpo di donna in movimento colto con diversi scatti, per dare un’idea dinamica alla figura che si contorce, emergendo da una fitta oscurità grazie alla pelle eburnea del corpo nudo. Un richiamo alla drammaticità di Segantini delle “Cattive madri” o “Il castigo delle lussuriose”, dove in un mondo rarefatto e spettrale, come sotto un incantesimo maligno, corpi di donne si attorcigliano o rimangono sospesi in un “Nirvana” alla Illica, e alla drammaticità della metamorfosi di Dafne, dove Bernini dà corpo e carne al marmo, in una sospensione tortile che esprime tensione psicologica.

L’evento espositivo a cura di Cristina Gioana in collaborazione con OIKIA ed il Patrocinio del Comune di Giaveno - Assessorato alla Cultura, sarà allietato sabato 14 maggio alle ore 17 dalla musicista Nanui Ariel, che coinvolgerà il pubblico con le suggestioni sonore delle campane tibetane, in un percorso sensoriale tra musica e arte.

Alcuni eventi collaterali alla mostra:

Domenica 15 maggio ore 16 presentazione del libro “Il disegno, la fotografia ed essere amati” di Renato Miletti;

Sabato 21 maggio verrà organizzata una visita sensoriale gratuita, “ALLA SCOPERTA DELLA CITTADELLA ABBAZIALE. Tour sensoriale tra Arte e Storia” che toccherà antiche dimore aperte in esclusiva per l’occasione, come Palazzo Corte dei Drappi, Villa Cardinal Maurizio e Villa Gerardi, per scoprire i segni tangibili dell’arte, tra passato e presente. La partenza sarà da Piazza San Lorenzo (fronte chiesa) alle ore 16. Il tour sarà allietato da dolci sorprese offerte dalla Gelateria Crema & Cioccolato e si concluderà presso l’Enoteca Tossi con percorso storico dedicato ai vini di montagna e degustazione.

“O Maggio. Mostra artistica Morris - Pankoff”

Palazzo Corte dei Drappi - via Sclopis 8 - Giaveno (TO)

Inaugurazione: sabato 14 maggio 2016 alle ore 17 (evento musicale con campane tibetane a cura di Nanui Ariel)

Orario d’apertura: 15 - 21 - 22 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20

Informazioni: 3384913181

https://www.facebook.com/events/1915353205357630/

Tour guidato “ALLA SCOPERTA DELLA CITTADELLA ABBAZIALE. Tour sensoriale tra Arte e Storia” sabato 21 maggio ore 16 con partenza da Piazza San Lorenzo (ingresso Collegiata San Lorenzo)



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